Parmachesiparla, la web community di Parma Parmachericorda, archivio della memoria Parmachesiparla, associazione di Promozione Sociale
Parmachesiparla é Associazione di Promozione Sociale, iscritta al Registro Provinciale di Parma al n. 204PS.


Scopi associativi (dallo statuto):
    1. favorire la libera espressione del pensiero e della creatività, in quanto mezzi per lo sviluppo della personalità umana, nonché strumenti di confronto e generatori di coscienza civile.
    2. fare ricerca, produzione e promozione artistica e culturale, anche per contribuire alla tutela del patrimonio della collettività: cultura, tradizioni, storia, ambiente e diritti.
    3. contribuire alla promozione turistica di interesse locale e allo sviluppo del turismo sociale.
      1. Per la realizzazione dei propri scopi l'associazione si propone in particolare di:
        1. Organizzare attività, studi, corsi e laboratori di ricerca sociale, storica, antropologica, culturale e artistica (teatro, musica, pittura, letteratura, fotografia, cinema, web-art e contaminazioni fra i generi).
        2. Organizzare eventi, mostre, concerti, rappresentazioni, concorsi; organizzare qualsiasi tipo di attività che permetta l'espressione di creatività, ingegno, personalità; organizzare qualsiasi tipo di attività che serva alla divulgazione delle attività dell'associazione ed al finanziamento operativo della stessa.
        3. Produrre e distribuire strumenti, beni e servizi, utili al raggiungimento degli scopi associativi ed al sostegno delle attività svolte, come ad esempio: siti internet, pubblicazioni varie su ogni tipo di supporto.
        4. Realizzare opere d'arte visiva e opere di varia natura: filmati, registrazioni, spettacoli, opere d'arte figurativa, opere letterarie, strumenti multimediali su ogni tipo di supporto.
Storia dell'Associazione:

L'associazione Parmachesiparla nasce come associazione di fatto all'inizio del 2003.
A dare il via a tutto furono alcune considerazioni sulla società e sul comportamento degli individui.
Ci parve (e tuttora ci pare) che molti dei comportamenti di rifiuto delle regole sociali - e di indisponibilità a partecipare al processo di determinazione delle stesse regole - fossero sostanzialmente dovuti alla mancanza di conoscenza dell'altro; alla difficoltà di far conoscere all'altro le proprie posizioni, necessità, ecc.; all'impossibilità di un confronto responsabile, permancanza di luoghi liberi e, all'opposto, per sovrabbondanza di luoghi di discussione esageratamente mediati e limitati dalla responsabilità (o volontà) degli editori.
Ci domandammo se, nell'era di internet, fosse possibile portare a Parma un modello di comunicazione libera, attraverso il quale le persone potessero condividere e discutere punti di vista e portare l'esperienza di socializzazione nella vita quotidiana, quella reale. Ci pareva (e tuttora ci pare) un modo per contribuire a migliorare la società.
Venne a crearsi un piccolo gruppo che condivideva il progetto. Decidemmo insieme il nome ed alcune regole di gestione democratica del gruppo stesso, dopodiché realizzammo la prima iniziativa.

Il portale cittadino www.parmachesiparla.it, quindi, vede la luce nel 2003, quando l'idea di portare a livello popolare la notizia e la sua discussione, era un fenomeno che stava sbocciando, così come il concetto di web-community. Proporre il modello a livello locale era un'idea piuttosto originale. L'iniziativa di portare la community dal luogo virtuale a quello reale, in particolare, era sicuramente molto innovativa.
Organizzammo alcuni incontri (a carattere ludico) del gruppo e degli utenti del sito, presso locali di Parma ed ospitammo sulle pagine del portale la documentazione di alcune altre associazioni parmensi impegnate in attività di tipo sociale.
Negli anni successivi affiancammo all'attività di gestione della community e del sito, altre attività di tipo artistico. Diverse operazioni artistiche e culturali nacquero proprio in quell'ambito e non fu un caso. Accadde che precedenti attività artistiche di alcuni membri del gruppo si incontrarono con la nuova esperienza del territorio e del tessuto sociale parmigiano: quella di Parmachesiparla.
L'associazione, di fatto, stava allargando i propri scopi sociali: si era nati per essere strumento di comunicazione dal basso e di socializzazione, nella speranza di un miglioramento sociale. Da quel momento in poi, iniziarono a sommarsi tra loro vari elementi: si era parlato con tante persone, ci si era espressi, ascoltati, confrontati; si erano scoperte idee di parmigianità reali e presenti, ma anche "minori", perché sovrastate dagli stereotipi di moda, dai modelli celebrati.
A partire da quei giorni demmo luogo ad iniziative, fuori dall'ambiente web, a firma dei membri più attivi.
Il tempo passato nei borghi a cercare notiziole e racconti di parmigianità venne dapprima a concretizzarsi in un libro, "Il padrone dell'Ospedale Vecchio" (ed. Maccari, 2004) e poi anche in uno spettacolo teatrale e musicale, "Storie di ieri: lo strappo".
Parmachesiparla quindi, dall'estate del 2004, diventa anche gruppo di: studio sul campo, elaborazione e infine restituzione di cultura popolare, sotto forma di arte oppure semplicemente con il repertamento e la catalogazione sul web di racconti, storie ed opinioni.
Successivamente Parmachesiparla ha prodotto uno spettacolo di parole e musica sul tema della partecipazione, "Senza binari", messo in scena il 4 aprile 2008 all'Auditorium Toscanini, nell'ambito del Festival dei Diritti Umani.
Sul finire del 2008, con l'aiuto dell'Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Parma, viene messa in campo una nuova idea, che si concretizzerà nel 2009: Parmachericorda, un archivio/laboratorio per la raccolta e la rielaborazione della memoria popolare. Ci pare, infatti, sempre più necessario capire la nostra identità.
L'archivio si concretizza nel sito internet, liberamente consultabile da qualsiasi utente; il laboratorio inizia con un corso di teatro di narrazione dal titolo "il circolo dei racconti", svolto presso il centro sociale anziani Il Tulipano di Parma. Sempre nel 2009, in collaborazione con ass. Portos e Gruppo Medaglie d'Oro Bormioli Rocco, la raccolta di interviste si indirizza agli ex-dipendenti della vetreria Bormioli, per poi dare luogo allo spettacolo di teatro e musica "L'età del vetro", in scena all'auditorium Toscanini, al teatro-cinema Edison per il Festival dei Diritti Umani 2010, a Casa Cervi di Gattatico (RE) per il Festival di Resistenza 2010.
Dal 2008 Parmachesiparla partecipa come partner ai progetti "Anziani per la comunità" e "Memoria e futuro", promossi dai centri anziani della provincia di Parma.

Propositi per il futuro:

Innanzi tutto proseguire, migliorare ed incrementare le attività già avviate: il portale cittadino www.parmachesiparla.it, la produzione e la promozione di arte.
Poi c'é una nuova frontiera, quella di produrre nostre "tentazioni per la creatività giovanile": vorremmo, cioé, provare a coinvolgere artisti o associazioni di artisti nell'opera di elaborare e riproporre in forma moderna i temi che ci interessano, a partire dalla cultura popolare. Questo, nella convinzione che il disinteresse dei giovani per alcune tematiche sia legato più a questioni di forma che non di contenuto.


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