 |
|
 |  |  |  |  |
PRODUZIONI:
"L'età del vetro" spettacolo di narrazione con musiche originali, 2009 di Fabrizio Frabetti e Beatrice Fontana
Una voce narrante ed un gruppo musicale raccontano gli anni della grande vetreria con gli occhi di chi ci ha lavorato, e con quelli di chi ha potuto solo immaginare cosa ci fosse oltre il cancello. Storie vere, frutto di interviste, nelle quali il lavoro è il motore del progresso sociale della generazione dei sacrifici e della fortuna, della consapevolezza, della solidarietà, dei diritti.
(espandi | comprimi)
«La mia generazione è una delle più numerose del dopoguerra. Siamo i figli dell'ottimismo, dell'esplosione di benessere che, a partire dal 1964 ha dato il via ad un grande boom di nascite. Mai come in quell'estate, infatti, verso la fine dei '70, ci sono stati tanti bambini sulla spiaggia dove eravamo di famiglia.
Sui giornali si parlava soprattutto di crisi e di conflitto sociale. Nonostante ciò c'era ancora abbastanza benessere e si facevano le vacanze al mare. E magari erano vacanze di un mese.
"Loro" si erano dati l'appuntamento al mare, poco prima delle ferie, incontrandosi in fabbrica: in refettorio durante la pausa, e negli spogliatoi al cambio del turno. Il luogo dell'appuntamento era sotto l'ombrellone di Primo.
"Loro" parlavano di sport e saltava fuori la fabbrica; dicevano una barzelletta, e tiravano la morale della fabbrica; leggevano il giornale e finivano il discorso in fabbrica. Sembrava che la vetreria, per via della sua enormità, e della materia così tecnica - o forse magica? - che maneggiava, fosse una divinità che li attraeva. Una dea del progresso che dispensava a tutti, uomini e donne, fatica e possibilità. Senso critico ed orgoglio.
Dicevano sempre che per fare il vetro ci vogliono gli ingredienti giusti: silice, soda, fuoco, sudore ed anche solidarietà. Ed io non capivo come si potessero fondere insieme elementi così diversi tra loro, e farne un prodotto. Non avevo ancora l'età per capire il vetro.»
NOTA AL TESTO
Il testo è frutto dei laboratori svolti dall'associazione Parmachesiparla nel 2009 e nel 2010. Nasce dall'elaborazione di testimonianze di ex dipendenti della Bormioli Rocco e di altre fabbriche. Dopo una prima fase di interviste, i dati raccolti sono stati estratti dal proprio contesto e condotti su un piano di narrazione romanzata. L'intreccio è fatto di memorie personali, memoria collettiva e fantasia. Una fase successiva è stata quella di elaborare in musica e parole alcune suggestioni, quindi canzoni e colonna sonora.
Durata: 40 minuti.
Forma: spettacolo di narrazione con musiche originali.
Produzione: Associazione Parmachesiparla.
Collaborazioni artistiche: Beatrice Fontana, Veronica Costa, Sandro Chierici, Federico Romano, Christian Pascelupo, Francesco Scanu, Giovanna Dazzi, Angelo Bonvissuto.
La poesia "Gh'era 'na volta" è di Mariella Gorreri.
Ringraziamenti vanno a Cristina De Bernardis, Sara Vasè, Andrea Corò; ai testimoni intervistati, con particolare riferimento alle "Medaglie d'Oro Bormioli Rocco" e al sig. Manio; alle associazioni Portos e Gruppo Medaglie d'Oro Bormioli Rocco.
Storie di ieri:
SPARI NEL BOSCO spettacolo di narrazione con musiche originali, 2006 di Fabrizio Frabetti
Sotto una lapide di marmo, in un bel giorno di aprile, si incontrano casualmente un giovane ed un anziano. Man mano che i due discorrono, l'apparente seccatura dell'incontro imprevisto si trasforma in un viaggio, che intreccia la toponomastica della città moderna, con le facce e le immagini che ancora vivono nella memoria dell'anziano: quelle dell'autunno del 1944; quelle del grande rastrellamento operato dai tedeschi; quelle di un ragazzo che non aveva voglia di combattere, però doveva farlo.
Con: Fabrizio Frabetti (voce narrante e canto).
(espandi | comprimi)
E' un pomeriggio di aprile e c'è il sole. Strappo un giorno alla mia fretta, e mi lascio planare sulle parole di quest'uomo, in un viaggio nel tempo che non avevo previsto.
Eccola, la valle! Stanno continuando a sparare.
Le Wolkswagen dei militari tedeschi si arrampicano su stradine sterrate, calpestano a sangue il fianco del Monte Caio, si fermano bloccando le ruote... ufficiali delle SS e della Wehrmacht si alzano in piedi aggrappati al parabrezza, e cacciano urli dentro al bosco: sono quei maledetti ordini in tedesco, che chi li ha sentiti ce li ha ancora dentro alla testa, che sbattono da un orecchio all'altro!!
E' il rastrellamento, quello grande: è il 1944.
- Sembra un film!
- Sì, sembra un film -, mi fa -... ma i sparévon dabòn!"
Le Storie di ieri
"Storie di ieri" è una collezione di piccole storie popolari raccontate intrecciando la parola narrata (teatro) alla parola in musica (forma canzone).
Sono favole vere, elaborazione delle interviste raccolte dal progetto Parmachericorda, per trasmettere i punti di vista di chi c'era, a chi non c'era.
Imparare a guardare gli avvenimenti con gli occhi degli "umili", invece che con quelli dei "grandi", è uno dei metodi per affrontare la storia: il più facile per capirla dal di dentro.
Tolta l'epica dei grandi fatti e degli eroi - quelli lontani e celebrati come icone -, rimane così una quotidianità senza retorica, dove i valori sono portati a dimensione familiare, e perciò riconoscibili.
Come nei racconti dei nonni.
Durata: 40 minuti.
Forma: spettacolo di narrazione con musiche originali.
Produzione: Associazione Parmachesiparla.
"UH!" - Fabrizio Frabetti and The Bluesfrog album di musica leggera, 2010 di Fabrizio Frabetti
con
Ellade Bandini, batteria
Max Scaccaglia, basso
Lelio Padovani, chitarre
Christian Pascelupo, tastiere
Fabrizio Frabetti, voci
Recensioni
"...prendetevi quella mezzora di tempo necessario e disponetevi all'ascolto. Non avrete modo di pentirvene.
...se i brani lenti hanno tutto un fascino accentuato dalla voce scura e profonda di Fabrizio (un nome che in musica è un destino!), i brani tirati tessono il filo di una storia che non deflette mai dal suo obiettivo. Che è bello chiaro e percepibile. Narrare della vita, tenendo stretta la carta della poesia.
...Energia, storie da raccontare, immagini da far passare al servizio di una voce di velluto ruvido. L'impressione che si tratti di un disco importante e, come tale, destinato a far fatica per girare. Spargete comunque la voce: Fabrizio Frabetti va ascoltato." La Brigata Lolli
Continua »
Durata: 31 minuti (9 tracce).
Produzione: prodotto da Fabrizio Frabetti con la partecipazione di Associazione Parmachesiparla e Associazione Rediminuito.
Live UH! il concerto, 2010. Unplugged o con i Bluesfrog di Fabrizio Frabetti
Fabrizio Frabetti si propone in concerto live, in forma di assolo "one-man", chitarra-e-voce, con tecnica strumentale di suoni ruvidi e di ritmiche molto marcate, tra blues, intimismo e un po' di rock'n'roll o con il quintetto dei Bluesfrog, formazione rock-blues (con Fabrizio alla voce e alla chitarra, Sandro Chierici alla chitarra, Christian Pascelupo alle tastiere, Fabio Lanzi al basso, Giovanni Barani alla batteria) per ricreare Live i suoni e il ritmo del nuovo album "UH!".
Cover dai Free, Eric Clapton, Ivan Graziani, Francesco De Gregori, CSNY, Edoardo Bennato...
www.fabrizio.frabetti.it
LABORATORI:
MEMOLAB laboratorio di raccolta, conservazione,
divulgazione del sapere popolare.
Il progetto ha l'obiettivo di fare interagire generazioni diverse in maniera creativa e
divertente, due metà della stessa società che chiedono di essere avvicinate
La società dei nonni - spesso usata come termine di paragone, ma raramente come esempio virtuoso - sta diventando un oggetto misterioso (forse magico?) che potrebbe spiegare qualcosa del presente. Le centinaia di film che evocano quella società, una volta perse alcune conoscenze comuni di base, paiono non bastare più a soddisfare la curiosità di chi non c'era e, a questo punto... bisogna sentire il nonno!
Il laboratorio consiste nella raccolta di fonti orali e la loro rielaborazione in spettacoli di narrazione, eventi di animazione culturale, divulgazione.
Sarà suddiviso nelle seguenti fasi:
FASE 1: "percorso didattico, teorico e pratico, introduttivo alla raccolta di storie da fonti orali"
Dopo una parte teorica introduttiva, i partecipanti saranno guidati ad intervistare singolarmente i testimoni. Tra le testimonianze raccolte saranno successivamente scelte le storie da raccontare nella fase 2.
FASE 2: "scuola di narrazione"
In questa fase, un docente condurrà un corso volto a trasmettere gli elementi della narrazione teatrale.
FASE 3: "spettacolo"
Il corso si conclude con un piccolo spettacolo finale.
A chi è rivolto: il laboratorio è rivolto a tutti e non necessita di esperienze precedenti o di particolari competenze.
Al momento non ci sono edizioni di questo laboratorio previste.
Scrivici a info@parmachesiparla.it per richiedere questo laboratorio.
PUBBLICAZIONI:
Parmachericorda archivio della memoria popolare, 2009
Il progetto sociale Parmachericorda, curato dall'Associazione Parmachesiparla insieme all'Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Parma, è un vero e proprio archivio della memoria collettiva. Sul sito www.parmachericorda.it chiunque può aprire una finestra sul passato prossimo del territorio parmense e fruire di una raccolta di documenti, tutti liberamente consultabili online.
L'archivio si compone di audiovisivi, fotografie, testi, ed intende continuare ad arricchirsi nel corso del tempo, attraverso l'azione sul campo dei soci di Parmachesiparla e degli utenti, che sono invitati a partecipare alla collezione spedendo loro filmati e documenti.
Il progetto, che ha il primo obiettivo di contribuire alla salvaguardia della memoria popolare, vuole anche creare ponti attraverso la società, ossia punti di incontro tra le diverse generazioni, dando ai giovani risposte e punti di vista non mediati, su un mondo di ieri del quale gli anziani di oggi hanno esperienza diretta. Ciò significa, d'altro canto, dare agli anziani nuovi mezzi e nuove opportunità di trasmettere la propria saggezza, e contribuire attivamente ad un futuro nel quale le persone si incontrino di più, ed imparino a conoscersi.
Sfogliando l'archivio ci si accorge che gli argomenti toccano tutti gli interessi: dalla Storia vera e propria, alle ricette, ai giochi dei bambini, ai balli e agli amori, fino agli scherzi pesanti della fabbrica o della strada. E non è come guardare un film: è invece come passeggiare per le strade di un tempo. Con la consapevolezza per tutti di poter fare le proprie domande, perché è sufficiente uscire di casa per incontrare, riconoscersi e domandare. E magari anche per cogliere l'occasione di partecipare al progetto, contribuendo così a far crescere un'opera utile e libera.
www.parmachericorda.it
Il padrone dell'Ospedale Vecchio e altre storie di quartiere, romanzo, 2004, ed. Maccari di Fabrizio Frabetti, Beatrice Fontana e Antonella Iaschi
Abbiamo raccolto, per i borghi dell'Oltretorrente, le testimonianze di chi ha vissuto nel quartiere nel XX secolo.
Scenario - e protagonista - di gran parte degli aneddoti è proprio l'Ospedale Vecchio, contenitore d'umanità parmigiana, o 'Corte dei miracoli' se si vuole chiamarlo così.
Scrivere il libro, infatti, ci ha dato occasione di scoprire che i miracoli, in quel posto, sono stati fatti davvero.
Ci riferiamo ai parmigiani che, dai laboratori ricavati nei locali dell'Ospedale, hanno saputo uscire da un dopoguerra duro, dando vita ad aziende tuttora vive e floride.
Ci riferiamo al miracolo di quegli individui che si riconoscevano nella definizione di 'povrèt' e sapevano stare uniti e solidali contro la miseria e anche contro gli oppressori.
Ci riferiamo a quei bambini che sapevano giocare con piccole cose e si divertivano miracolosamente con il solo stare insieme.
(espandi | comprimi)
L'Ospedale Vecchio di cui parla il libro è un luogo concreto e un luogo spirituale. Prima abbiamo parlato dei suoi muri e poi siamo partiti in bicicletta per i borghi, cercando di cogliere almeno un'idea vaga della sua anima. Nei circoli di Parma Vecchia si colgono ancora le immagini di una civiltà che non è per niente scomparsa, ma nemmeno abbastanza ascoltata, studiata, considerata. E sì che è attuale... che peccato sarebbe accorgersene troppo tardi.
Tra una fetta di salame d'asinina e una ricetta per cucinare il gatto, abbiamo trovato il calore di nuove amicizie, il colore di vecchie giornate di sole, valori come la solidarietà.
Speriamo di essere riusciti a tradurre in parole qualcuno dei piccoli tesori che abbiamo scoperto e che il nostro libro possa esserne un piccolo scrigno.
Fabrizio Frabetti, Beatrice Fontana, Antonella Iaschi.
'Il padrone dell'Ospedale Vecchio', edito da Maccari Editore, è un volumetto di 112 pagine e costa 10 euro. La prefazione è di Marzio Dall'Acqua, direttore dell'Archivio di Stato di Parma.
www.parmachesiparla.it
|
|
|
|
 |
|
 |
 |