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Il Pdci di Parma ci invia il seguente comunicato
09.11.06 –La Margherita di Parma, “nell’intento di dare un contributo al quadro politico del centrosinistra”, se ne é uscita con una nota che - aldilà dell’ormai scontato birignao sui ritardi, sui mancati confronti, sui tempi indefiniti che stanno pregiudicando fortemente la preparazione alla competizione elettorale per Parma - non può esser che letta, a nostro parere, come un sornione ‘avviso ai naviganti’ non solo nei confronti del proprio partner nell’Ulivo, i Ds – improvvidi e intempestivi argonauti ancora alla ricerca del vello d’oro - ma dell’intera Unione. [...continua] La Margherita, infatti, dopo aver elencato puntigliosamente tutti i passaggi del proprio compitino – l’ascolto delle realtà emergenti nella città, la lunga elaborazione di linee di programma, i contributi di idee offerti agli alleati ecc. – disvela alla fine l’ambizione di riconoscersi “in grado di proporre alla coalizione la candidatura idonea” a sindaco di Parma. E fin qui sta bene: non saremo certo noi a contestare alla Margherita, o a chicchessia nel centrosinistra, la possibilità e il diritto di proporre una propria candidatura. La questione, però, potrebbe essere anche così e cioè: ho finito diligentemente i compiti, dice la Margherita, eccovi il risultato e le soluzioni, ora mi spetta sicuramente un buon giudizio. Datemelo e pace e bene a tutti.
Se no? Non sappiamo.
Attenzione, però. Perché, dopo i compiti c’è l’intervallo, la ricreazione ed è nell’ozio, dicono, che nascono e si coltivano i vizi. E i cattivi pensieri.
( dal sito del Pdci di Parma: www.comunisti-italiani.parma.it)
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